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I
lavori di recupero completo della Iulia Felix sono terminati in questi
giorni con lo smontaggio completo del cantiere subacqueo allestito
nell’estate del 1987 ed utilizzato per ben sette campagne di scavo,
sempre coordinati dalla dottoressa Paola Lopreato che dal 1983 è stata
la responsabile della Operazione Iulia Felix. Già la storia di tutta la
vicenda della nave oneraria romana è stata ripercorsa in ben due volumi
che dal 1996 e nel 1999 che hanno ripercorso le vicende del
ritrovamento, del recupero del carico e del restauro affidato a Morigi.
La protagonista dell’ultima e delicata fase del recupero che è
consistita nel delicato smontaggio dei pezzi, che ora dovrà essere
prima de-salinizzata e restaurata e ricomposta negli appositi spazi del
Museo dell’Archeologia subacqua dell’Alto Adriatico, è stata, come
è noto, la Cooperativa Aquarius presieduta da Alice Freschi e
costituita dai subacquei Ettore Magini, Mauro Mazzoli, Andrea Doria,
Roberto Crasto, Fabio Fraschetti, Salvatore Currenti, il gradese Dario
Gaddi, Giusy Grimaudo, Paola Palma, Claudia Serra, Tiziana Campanile,
Alice Freschi, Rita Auriemma Alberti, Roberta Porqueddu e Brunello
Baffone.
Il materiale è ora affidato al restauratore ma il Museo dovrebbe essere
pronto – secondo il direttore dei lavori architetto Annalisa de
Comelli entro al massimo la prossima primavera anche se i tempi del
restauro sono lunghi. Infatti le previsioni della “visione” della
Iulia Felix si aggirano attorno ai 24-30 mesi. Le parti del carico
recuperate nei primi anni è già restaurato e giace nel Museo di
Cividale, custodito da quella sorta di vestale della Iulia Felix che è
la dottoressa Lopreato.Il rimanente carico recuperato anche nello scorso
agosto fra i quali v’è una bellissima bitta scolpita da un marinaio e
che presenta un volto di donna definita dal restauratore Morigi una
bimba dovrà essere restaurato in loco e collocato negli appositi spazi
museali.
Ma
altre paiono essere le novità in campo archeologico, ossia vi sono
state alcune modifiche nell’assetto direzionale dell’Operazione
Iulia Felix: la dottoressa Lopreato viene avvicendata dall’Ispettore
centrale del Ministero dei Beni Culturali dottoressa Maria Luisa Rinaldi
– Veloccia, coadiuvata dal dottor Luigi Fozzati, direttore
dell’Archeologia Umido-Subacquea dell’Alto-Medio Adriatico nella
direzione dell’Operazione Iulia Felix. Direttore del futuro Museo sarà
l’architetto Annalisa de Comelli, che è contestualmente direttore dei
lavori di costruzione del Museo.
La
dottoressa Lopreato, dal 1983 ricopriva l’incarico di
direttore-responsabile dei siti archeologici gradesi; in questo incarico
viene sostituita da Serena Vitri, che però raggiunta dalla nomina ha
immediatamente rassegnato le dimissioni.
Ora
non si sa chi potrà avere l’incarico, visto che vi sono nei fondali
gradesi siti archeologici rilevanti come le cosiddette “piere de San
Gotardo”, scavo fermato nel 1987 a causa del contestuale inizio di
Iulia Felix ed una altra nave romana già nota al mondo scientifico.
Tullio
Troian
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