|
La storia di Iulia Felix, la nave romana, una corbita
oneraria affondata circa 18 secoli fa, al largo di Grado è approdata
sugli schermi nazionali attraverso un programma di Retequattro “La
macchina del tempo” condotto dal notissimo anchorman Alessandro Cecchi
Paone. Se risultassero vere le indiscrezioni da noi raccolte a fine
settembre del corso della conferenza-stampa tenuta sulla motonave
Crestina l’esclusiva delle riprese del recupero della nave ammontavano
ad una trentina di milioni. Il filmato proposto alla folta platea
televisiva frutto di immagini e riprese subacquee nonché di
ricostruzioni al computer durato una ventina di minuti, regolarmente
interrotto dagli spot per circa 260 secondi ha lasciato…un po’ di
delusione.
Ritenevamo infatti, che l’esclusiva avesse anche lo scopo di
tutelare tante immagini al grande pubblico per dare vita ad uno special
visto l’importanza del recupero della nave. Ma così non è stato,
salvo che ci sorge il dubbio: non è che l’esclusiva prevede la
possibilità di realizzare una videocassetta da far uscire, in
concomitanza con l’inaugurazione del Museo la cui data più certa a
tutt’oggi pare quella del 30 aprile 2000, a qualche ora dall’avvio
della stagione turistica.
Certo è che l’attesa per le immagini è stata tanta ed il prodotto,
al di là dell’indubbia qualità delle immagini dei reperti non ha
portato nulla di nuovo di quanto già conosciuto, da coloro che da ben
12 anni seguono le sette campagne di scavo ed hanno seguito il recupero,
il trasporto sino al Museo, dove attendiamo entro il 2002 di vedere
finalmente la amata Iulia Felix.
Tullio
Troian |